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Il sistema scolastico italiano non si è mai confrontato con la valutazione della qualità del servizio, perché si è finora ritenuto impossibile valutare un’attività di tipo intellettuale, qual è l’insegnamento. Dall’esperienza di altri paesi europei si è fatto strada il concetto che la valutazione della qualità della scuola, servizio preposto alla formazione dei giovani, può essere fatta come qualsiasi altra attività.
Il riconoscimento dell’autonomia organizzativa, didattica e finanziaria non può prescindere da un nuovo modo di concepire la scuola e quindi dal ricercare strumenti di valutazione dei processi avviati. La scuola quindi, deve aprirsi al confronto con l’esterno, progettare interventi di miglioramento e ricercare il consenso degli “utenti” sulla qualità che deve essere tradotta in scelte ed azioni leggibili.
In attesa della definizione degli standard qualitativi autovalutativi e di valutazione esterna da parte del Servizio Formativo Nazionale ai quali adeguarsi, per uscire dalla logica autoreferenziale, che perpetua il distacco dai bisogni della società, è opportuno che l’istituto adotti iniziative che, sulla base delle proprie esigenze, definiscano un modello di verifica dell’efficacia e dell’efficienza delle prestazioni rese.
In questa prospettiva le finalità e gli obiettivi specifici che si devono perseguire per una maggiore soddisfazione dei fruitori del servizio sono:
- favorirel’attenzione ai bisogni reali degli studenti, portando al centro l’apprendimento;
- sviluppare un’analisi sistematica dell’efficacia e dell’efficienza del servizio e progettare interventi migliorativi
- sviluppare una cultura centrata sul risultato, sull’operatività, sull’uso rigoroso di metodologie e strumenti;
- migliorare i rapporti tra le componenti della scuola, la precisione dell’informazione e la chiara comunicazione.
L’istituto, a tal fine, elaborerà un progettoi cui obiettivi prefissati saranno individuati con un monitoraggio in itinere delle aree indicate, con la raccolta di dati e la formulazione di griglie di valutazione con indicatori che derivano dai giudizi espressi dai docenti, dalle famiglie e dagli alunni. Dalla lettura ed analisi dei fattori si assumeranno iniziative e si attiveranno interventi correttivi per le aree indicate.
La valutazione di una scuola aperta all’esterno, oltre ad essere espressa dai più diretti beneficiari, alunni e genitori, non può prescindere dai soggetti operanti nel contesto esterno, futuri utilizzatori del prodotto, per cui è di fondamentale importanza saper interpretare ed individuare il fabbisogno proveniente dagli stessi, attraverso incontri diretti, seminari, rilevazioni, da cui leggere le trasformazioni in atto e le nuove esigenze che bisogna fronteggiare in rapporto a nuovi indirizzi di studi ed a nuove attività da inserire nel Piano dell’Offerta Formativa.
E’ intenzione dell’istituto procedere verso la certificazione di Qualità ISO.
L’intera offerta formativaaggiuntiva, così come delineata nel presente documento, sarà oggetto di valutazione e di verifica in itinere e finale per accertare la rispondenza alle necessità effettive con il coinvolgimento dei genitori, del personale e degli studenti mediante l’utilizzo di alcuni indicatori: frequenza,gradimento, funzionalità, ricavabili da rilevazioni, questionari e test opportunamente predisposti.
Al termine di ogni anno scolastico ciascuna classe sarà invitata a compilare uno stampato, predisposto allo scopo, in cui far presente le disfunzioni riscontrate nel servizio scolastico, motivi di disagio, proposte e suggerimenti diretti amigliorare la situazione e rendere l’istituzione scolastica sempre piùfunzionale.
I docenti, nel Consiglio di classe per la valutazione finale, dovranno annotare in un apposito documento, opportunamente predisposto, osservazioni, disfunzioni rilevate, suggerimenti e proposte per migliorare il servizio tenendo conto anche dei rilievi e delle richieste degli alunni e dei genitori.
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