Di fronte alla crisi che investe la società, all'allentarsi delle tensioni valoriali ed ideologiche, all’espandersi dell'egoismo e dell'individualismo, la scuola deve cercare di riassumere un ruolo primario e centrale nel processo formativo e di esercitare la sua capacità critica e propositiva nei confronti dell'ordinamento sociale, avviando un processo di crescita morale e civile dei giovani, che li induca, in futuro, a scelte di vita e di lavoro eticamente valide e produttive in senso sociale.

La prima meta educativa che l'insegnamento deve perseguire, quindi, è quella di sviluppare l'umanità, la riflessione, l'etica dell'uomo e del cittadino.

Considerato poi che le società occidentali stanno assumendo una configurazione sempre più globalizzata e multiculturale, con tutte le tensioni e i problemi che ne derivano, risulta doveroso promuovere l'educazione alla diversità e al pluralismo, per rimuovere stereotipi e pregiudizi di tipo sociale e culturale e preparare i giovani all'accettazione ed al rispetto dell'identità sociale, culturale e religiosa degli altri gruppi etnici, inuna prospettiva di armoniosa convivenza e di reciproco arricchimento.

Per il conseguimento di tale obiettivo appare utile l'apporto dell'insegnamento delle lingue straniere, il cui studio dovrà essere esteso,tanto più che, nel processo di unificazione europea, la scuola deve porsi, come irrinunciabile traguardo, la formazione dell'uomo e del cittadino europeo, favorendo in ogni modo l'accostamento alla cultura e alla civiltà degli altri paesi dell'Europa.

5.1INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

L’istituzione scolastica nel pieno rispetto della Legge n. 104 del 05-02-1992garantisce il diritto all’educazione ed all’istruzione per lo sviluppo delle potenzialità delle persone diversamente abili nell’apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione. La programmazione scolastica degli alunni viene realizzata attraverso la programmazione coordinata del servizio scolastico con quelli sanitari, socio–assistenziali, culturali, ricreativi, sportivi e con altre attività sul territorio gestite da Enti pubblici o privati.

La scuola in accordo con i principi di uguaglianza e diritto allo studio si attiva per favorire l’integrazione e o sviluppo delle potenzialità conoscitive, operative e relazionali degli alunni diversamente abili:

a) la costituzione del gruppo di lavoro ai sensi dell’art. 15 Legge 104/92;

b) l’elaborazione di progetti educativi personalizzati, finalizzati a favorire la loro maturazione sotto il profilo culturale, sociale e civile;

c) la stipulazione di convenzione con piccole imprese presenti sul territorio per offrire una significativa esperienza lavorativo-formativa e per favorire lo sviluppo delle loro capacità psico-attitudinali, nonché l’acquisizione di un metodo di lavoro individuale e di gruppo;

d) la scuola provvederà a stipulare accordi di collaborazione e consulenza con le varie associazioni in modo da rendere più efficace l’integrazione scolastica ed extrascolastica e potenziare le capacità residue degli alunni diversamente abili;

e) il GLHO unitamente all’equipe psicopedagogica della ASREM locale stilerà il P.E.I. (piano educativo individualizzato, documento che designa l’effettivo percorso del diversamente abile attraverso gli interventi programmati dai docenti), che sarà redatto sulla base sulla D.F. (diagnosi funzionale) e del P.D.F. (profilo dinamico funzionale) e che conterrà gli obiettivi generali, specifici e operativi; i contenuti, i metodi; gli strumenti di intervento; i tempi di attuazione, i criteri di verifica e valutazione.


5.2OBIETTIVI SPECIFICI

Il corso commerciale Ragioneria ad indirizzo IGEA (Indirizzo Giuridico Economico Aziendale) ha l’obiettivo di fornire allo studente una approfondita conoscenza giuridico – economicodelle aziende, con particolare riguardo alla loro contabilità, alla loro organizzazione, ai rapporti con gli enti esterni (banche, clienti, fornitori), ai mercati sui quali operano e agli aspetti giuridici riguardanti la loro gestione.

Il corso commerciale Ragioneria ad indirizzo Programmatori(Progetto Mercurio)fornisce allo studente una approfondita conoscenza delle aziende, competenze e capacità nell’intervenire nei processi di analisi, sviluppo e controllo dei sistemi informatici per adeguarli alle esigenze aziendali e realizzare nuove procedure.

Il corso di Periti aziendali e Corrispondenti in lingue estere (Progetto ERICA) mira a fornire allo studente una mentalità aperta ed un atteggiamento interculturale con particolare attenzione alle tematiche internazionali. La formazione si inserisce in ambito aziendale e operativo e, sulla base di una cultura ampia e solida, di una conoscenza del mondo e dei problemi dell’impresa, si caratterizza per una buona competenza linguistica - comunicatica,conoscenza del territorio, competenze di raccogliere, organizzare ed elaborare informazioni e comportamenti aziendalmente corretti. Finalitàè lacreazione di un esperto che operi a supporto di aziende impegnate nei mercati esteri e nel settore turistico.

Il corso di Perito per il Turismo (Progetto ITER) prepara un profilo con significative competenze culturali, tecniche e comunicative. Sviluppa una professionalità flessibile con capacità di iniziativa e di adattamento al cambiamento, utilizza le tecnologie informatiche, applica le tecniche di gestione economico-finanziarie, di programmazione, di controllo e di marketing. L’ impiego nel mondo del lavoro riguarda il settore turistico, quello commerciale e industriale.

Il corso per Geometri fornisce allo studente capacità di gestione del territorio e del patrimonio immobiliare in tutti i suoi aspetti. Le sue attività di competenza includono la costruzione e la conservazione degli immobili, le loro variazioni e modifiche, ogni attività riguardante la consistenza fisica, giuridica ed economica degli stessi, come il loro riordinamento, accertamento e valutazione. Inoltre permette di acquisire competenze impiantistiche tecniche e di disegno CAD.

5.3COMPETENZE

Il giovane che deve inserirsi nel mondo del lavoro, oggi, deve non solo possederespecifiche conoscenze e abilità tecniche, fondate possibilmente su solide basi culturali, ma anche competenze comunicative e ralazionali, flessibilità mentale, disponibilità a partecipare al lavoro di gruppo e capacità di reagire in modo positivo ai continui cambiamenti che il progresso tecnologico comporta.

La scuola, per assolvere pienamente al suo compito, deve fornire ai giovani non solo il necessario bagaglio di conoscenze e di esperienze culturali, ma svilupparne, soprattutto, le abilità mentali, per abituarli a cercare soluzioni creative ai problemi e per metterli in grado di effettuare scelte motivate.

Particolarmente importante risulta, a tale riguardo, lo sviluppo delle capacità di comunicazione, per cui l'insegnamento di tutte le discipline, e non solo dell'italiano, deve mirare a fornire ai ragazzi ricchezza, proprietà e sicurezza di linguaggio, come base e strumento di arricchimento culturale e di affermazione sociale.

Tale obiettivo risulta più evidente nella nostra realtà regionale, in cui domina l'uso del dialetto e non mancano motivi di disagio e di insicurezza.


L'alunno dovrà sviluppare:

·CONOSCENZA (sapere) - Acquisire i contenuti fondamentali delle singole discipline, memorizzaterazionalmente ed ordinate organicamente.

  • CAPACITA' (saper essere) - Utilizzazione significativa e responsabile di determinate competenze in situazioni organizzate in cui interagiscono più fattori e/o più soggetti; avere coscienza delle proprie capacità e del proprio ruolo; potenziare la propria autonomia nelle scelte e nelle decisione; acquisire corretti abiti comportamentali nella vita sociale e professionale nonché abilità rielaborative e espressive, logiche, critiche.
  • COMPETENZA (saper fare) - Utilizzare le conoscenze acquisite collegando quelle di ambitidisciplinari diversi; analizzare, confrontare e risolvere fatti e situazioni note; cercare e reperire le procedure per risolvere fatti e situazioni problematiche insolite.

. 4VALUTAZIONE E DISABILITA’

 

Nella valutazione degli alunni diversamente abili da parte degli insegnanti, sulla base del piano educativo individualizzato, sono indicati due percorsi:

  • programmazione riconducibile agli obiettivi minimi previsti dai programmi ministeriali, o comunque ad essi globalmente corrispondenti;
  • programmazione differenziata in vista di obiettivi didattici formativi non riconducibili ai programmi ministeriali (gli alunni vengono valutati con voti che sono relativi unicamente al P.E.I.; tali voti hanno valore legale solo ai fini della prosecuzione degli studi). Tali alunni possono partecipare agli Esami di Stato, svolgendo prove differenziate omogenee al percorso svolto, finalizzate al conseguimento di un attestato delle competenze acquisite utilizzabile come “credito formativo” per la frequenza di corsi professionali.

 

5VALUTAZIONE E CREDITO SCOLASTICO

La valutazione non deve essere ridotta al puro e semplice accertamento del profitto, ma considerata un momento integrante e continuo del processo formativo, un mezzo per promuovere l'autovalutazione.

Essa deve consentire l'assunzione di informazioni sul processo di insegnamento/apprendimento da parte dell'alunno e la verifica dell'azione educativo - didattica in relazione agli obiettivi da raggiungere.

Nella fase iniziale è necessario acquisire un flusso di informazioni sia sul livello di partenza, sui prerequisiti in merito alle competenze sia sulla personalità dello studente.

In base alla funzione la valutazionesi distingue in:

  • Valutazione diagnostica (valutazione d'ingresso): è diretta a rilevare informazioni relative a quelle conoscenze e abilità che si ritengono preliminari rispetto al contenuto della procedura che deve essere sviluppata e conoscere i modi con cui procede l’allievo nel suo percorso e le difficoltà che incontra.
  • Valutazione formativa: diretta a cogliere in itinere non solo i livelli di apprendimento dello studente, le abilità acquisite, le eventuali carenze, ma anche consentire la revisione eventuale del processo di apprendimento mediante l'individualizzazione dell'insegnamento, l'organizzazione dell'attività di recupero, il cambiamento delle metodologie didattiche, l'uso di diversi strumenti e materiali.
  • Valutazione sommativa: tende a verificare se i traguardi educativi propri di una determinata procedura, dopo il percorso svolto, sono stati raggiunti. Sarà effettuata al termine dello svolgimento di un segmento educativo per classificare gli alunni ed utilizzerà strumenti funzionali all'accertamento del raggiungimento degli obiettivi prefissati (provenon strutturate, semistrutturate e strutturate). Ha, quindi, funzione di bilancio consuntivo dell'attività didattica e degli apprendimenti che la stessa ha promosso, in base alle griglia di seguito indicata. La valutazione di fine periodo (trimestre o quadrimestre), terrà conto dei risultati delle valutazioni sommative e di altri elementi, concordati in seno al Consiglio di classe.

5.6CRITERI PER LA VALUTAZIONE PERIODICA E FINALE

Per valutare correttamente il docente terrà conto:

  • Della frequenza e dell’impegno;
  • dei livelli di partenza;
  • della partecipazione dimostrata dall'alunno, durante l'intero anno scolastico;
  • del possesso dei linguaggi specifici delle varie discipline;
  • della sicura conoscenza dei contenuti culturali;
  • dello sviluppo della comprensione e delle capacità;
  • delle capacità di analisi e di sintesi.

Strumenti per la valutazione sono:

●l’osservazione sistematica del processo di apprendimento;

●le prove scritte strutturate e non;

●i colloqui individuali e collettivi;

●i test;

  • i questionari;
  • le relazioni;
  • le esercitazioni pratiche;
  • gli elaborati di tipo tradizionale.

In particolare, per le valutazioni di fine periodo, sono necessarie non meno di due prove scritte ed orali, per le materie che richiedono il voto per lo scritto e l’orale e, non meno di due prove orali, per le materie solo orali, salvo casi di eccezionale impedimento. Il voto, espresso in decimi, affinché sia formativo, deve scaturire da un giudizio esplicitato con gli alunni, secondo i seguenti criteri:

·comunicare la griglia di valutazione (vedi tabella a pag. 18);

·comunicare conferme, progressi, obiettivi ancora da raggiungere, utlizzando la tecnica del rinforzo positivo;

·evitare sia un eccesso di genericità che di analiticità;

·garantire uniformità di valutazione all'interno della classe;

·comunicare il voto.

Per il voto di condotta, si terrà conto dei seguenti elementi:

·assiduità della frequenza, ritardi e uscite anticipate;

·comportamento nei confronti dei docenti , dei compagni, delle strutturee di eventuali provvedimentidisciplinari;

  • interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo ed alle attività integrative.

2. Per le valutazioni degli scrutini finali, si farà riferimento alle O. M. che disciplinano la materia.

Per le classi non terminali i criteri definiti sono i seguenti:

a)sono "non promossi":

  • gli alunni che presentano un giudizio globale di per sé negativo, con una o più insufficienze gravi e per i quali non esistono elementi tali da far ritenere proficua la frequenza alla classe successiva;
  • gli alunni che, pur presentando un quadro di profitto nel complesso sufficiente, hanno registrato un voto di condotta insufficiente.
  • sono “promossi” alla classe successiva gli alunni che evidenziano una preparazione sufficiente in tutte lematerie.

3. Nei confronti degli studenti per i quali, in sede di scrutinio finale, è stato constatato  il mancato conseguimento della sufficienza in una o più discipline, che non comporti tuttavia un immediato giudizio di non promozione,  il Consiglio di classe procede al rinvio della formulazione del giudizio finale (art, 5 del D.M. n. 80 del 3 ottobre 2007). La scuola comunica subito alle famiglie, per iscritto, le decisioni assunte dal consiglio di classe, indicando le specifiche carenze rilevate per ciascuno alunno dai docenti delle singole discipline e i voti proposti in sede di scrutinio nella disciplina o nelle discipline nelle quali l’alunno non ha raggiunto la sufficienza. Contestualmente vengono  comunicati gli interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi che la scuola è tenuta a portare a termine entro la fine dell’anno scolastico, le modalità e tempi delle relative verifiche. Se i genitori o coloro che ne esercitano la relativa potestà non ritengano di avvalersi delle iniziative di recupero organizzate dalla scuola, debbono comunicarlo alla scuola stessa, fermo restando l’obbligo per lo studente di sottoporsi alle verifiche proposte dal docente della scuola entro l’inizio dell’anno scolastico successivo (art. 2 del detto decreto). Il Consiglio di Classe in sede di integrazione del giudizio finale procede alla verifica dei risultati conseguiti dagli alunni con debito e alla formulazione del giudizio, che in caso di esito positivo comporterà l’ammissione dell’alunno alla classe successiva. Pertanto, si precisa che i debiti registrati dagli alunni vanno saldati entro l’anno scolastico in corso.

TABELLA DI CORRISPONDENZA VOTO-LIVELLO RAGGIUNTO

CONOSCENZE: Possesso dei contenuti della disciplina

CAPACITA’: disponibilità-attitudine ad affrontare aspetti delle discipline

COMPETENZE: specifica preparazione a risolvere un problema

VOTO

LIVELLI

10

Eccellente

Conoscenze: approfondite, integrate da ricerche e apporti personali

Capacità: critiche e creative con riferimenti interdisciplinari

Competenze: esposizione esauriente e ricca; piena padronanza dei registri linguistici

9

ottimo

Conoscenze: approfondite e personali, rielaborazione degli argomenti svolti

Capacità: critiche e valutative, collegamenti interdisciplinari, confronti nell’ambito della disciplina;

Competenze: esposizione corretta; comprensione di testi e documenti orali e scritti, utilizzando le strategie apprese; linguaggio specifico e ricchezza lessicale; originalità nell’applicazione

8

Buono

Conoscenze: puntuali e consapevoli di tutti gliargomenti svolti

Capacità: critiche di sintesi, collegamenti nell’ambito della disciplina

Competenze: esposizione corretta e fluida; applicazione e impostazione precisa e personale; linguaggio specifico e appropriato

7

Discreto

Conoscenze: conoscenzee comprensione sicuradi tutti gli argomenti svolti;

Capacità: logiche costanti

Competenze: esposizione corretta e fluente; applicazione puntuale; utilizzo quasi costante del lessico specifico

6

Sufficiente

Conoscenze: conoscenza e comprensione degli argomenti svolti in modo adeguato;

Capacità: di sintesiadeguata

Competenze: esposizione chiara e sufficientemente fluida; linguaggio corretto anche se non sempre specifico

5

Insufficiente

Mediocre

Conoscenze: conoscenza e comprensione superficiali e parziali degli argomenti svolti

Capacità: elaborazione personale limitata e non del tutto corretta

Competenze: esposizione incerta con frequenti ripetizioni ed errori nelle strutture; linguaggio inadeguato, non sempre specifico; lievi errori di applicazione e di impostazione

4

Gravemente

insufficiente

Conoscenze: conoscenza e comprensione superficiali e incomplete degli argomenti svolti

Capacità: analitiche elementari

Competenze: esposizione stentata con improprietà e gravi errori linguistici; uso scarso del lessico specifico; gravi errori di impostazione e difficoltà marcate nell’applicazione di quanto appreso

3

Netta impreparazione

Conoscenze: conoscenza mnemonica, comprensione molto frammentaria e lacunosa

Capacità: mancanza di comprensione delle richieste e degli argomenti svolti

Competenze: esposizione disordinata e confusa; linguaggio molto scorretto

2

Preparazione

nulla

Conoscenze: mancanza assoluta di preparazione; copiatura certa

Capacità: nulla

Competenze: nulla

1

rifiuto

Conoscenze: rifiuto di sottoporsi a verifica scritta o orale, “scena muta”, consegna del foglio in bianco

Capacità: non emerge

Competenze: non emerge

5.7 ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO

Dall’anno scolastico 2008/09 a tutti gli alunni del triennio sarà attribuito in sede di scrutinio finale un credito scolastico come dalla seguente tabella Aai sensi del D.M. del 22/05/07 n. 42, art 1 comma 2, che sostituisce la tabella prevista dall’art. 11, comma 2 del D.P.R. 23/07/1998 n. 323:

MEDIA DEI VOTICREDITO SCOLASTICO

III ANNOIV ANNOV ANNO

M = 63- 43 - 44 - 5

6 < M £74- 54 - 55 - 6

7 < M £ 85 - 65 - 66 - 7

8 < M £ 106 - 86 - 87 - 9

La somma dei punteggi ottenuto nei tre anni costituisce il credito scolastico che si aggiunge ai punteggi riportati dai candidati nelle prove d'esame, scritte ed orali.

Il punteggio esprime la valutazione del grado di preparazionecomplessiva raggiunta dall'alunnonell'anno scolastico in corso, M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale degli ultimi tre anni. Il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione indicate nella tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione oltre la media M dei voti, anche l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nelle partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi conseguiti all’esterno della scuola.

Non si dà luogo ad attribuzione di credito scolastico per gli anni in cui l'alunno non consegue la promozione alla classe successiva. In caso di promozione alla penultima o all'ultima classedel corso di studi con un debito formativo, va attribuito il punteggio minimo previsto nella relativa banda di oscillazione della tabella. Il Consiglio di classepuò integrare il punteggio, previo accertamento di superamento del debito formativo, in sede di scrutinio finale dell'anno scolastico successivo, nei limiti della banda di oscillazione cui appartiene tale punteggio.

Al fine di assicurare criteri omogeneinell’intera scuola, ai quali i Consigli di classe dovranno attenersi, si definiscono i punteggi da attribuire per:

saltuaria: punti 0

·assiduità alla frequenza -regolare: (max 10% di assenze) punti 0,20

assidua: (meno del 10% di assenze)punti 0,35

  • interesse ed impegno nella partecipazione al dialogo educativosaltuario: punti 0

anche con riferimento all’insegnamento della Religione cattolica-regolare: punti 0,20

o attività complementare:assiduo: punti 0,35:

Le attivitàsvolte che determinano attribuzione, per ciascun anno e ciascun corso, di punti 0,20 sono:

  • corsi di approfondimento;
  • corsi di preparazione all’esame di stato;
  • corsi di informatica;
  • corsi di CAD;
  • corsi di lingua straniera;
  • ciascun esame superato per il conseguimento della Patente Europea per il Computer;,
  • certificazione della conoscenza delle lingue ;

Le attività che determinano attribuzione di credito scolastico per punti 0,35 sono:

  • Impresa Formativa Simulata;
  • Tirocini aziendali;
  • Componente la redazione del giornalino d’istituto o collaborazione allo stesso.

Il criterio generale individuato, da seguire e da applicare per tutte le altre attività che si svolgono nel corso dell’anno scolastico, è il seguente:

punti 0,35 per attività di durata riferita all’anno scolastico;

punti 0,20 per attività di duratariferita a periodi limitati paragonabili ad un corso delle attività aggiuntive.

Il credito formativo (esterno) – D.P.R. 23-07-1998 n. 323 e D.M. N. 49/ 00 del 24-02-2000) da aggiungere al credito scolastico, sono qualificate esperienze acquisite al di fuori della scuola di appartenenza in ambiti e settori della vita civile legati alla formazione della persona ed alla crescita umana, civile e culturale. Tali esperienze, debitamente documentate con una attestazione contenente una sintetica descrizione proveniente dagli enti, associazioni, istituzioni presso i quali si sono realizzate; coerenti con gli obiettivi educativi e formativi del corso di studi cui si riferisce l’esame, sono riferite in particolare:

  • alle attività culturali, artistiche e ricreative;
  • alla formazione professionale, al lavoro;
  • all’ambiente, al volontariato, alla solidarietà, alla cooperazione, allo sport.

Sempre al fine della omogeneità della valutazione, i Consigli di classe tenuto conto della rilevanza qualitativa, attribuiranno:

  • punti 0,35 alle esperienzela cui durata si è protratta per un periodo di tempoparagonabile all’anno scolastico;
  • punti 0,20alle esperienze la cui durata può essere riferita ad un corso delle attività aggiuntive;
  • punti 0,10 in tutti gli altri casi.








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