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Attività svolte nell'anno scolastico 2002-2003 Classe partecipante: 3A geometri (22 alunni). obiettivi generali: potenziamento dell’impegno, della partecipazione e dell’interesse al processo formativo; sviluppo dello spirito di collaborazione; potenziamento delle tecniche multimediali. obiettivi legati al progetto: avvicinare i ragazzi al mondo della ricerca scientifica; acquisizione di particolari conoscenze che permettano la comprensione e l’analisi dei molteplici fattori che determinano il progresso scientifico; stimolare la sensibilità alle problematiche ambientali. obiettivi didattici: approfondimento di argomenti riguardanti la biologia, la tecnologia agraria la geologia e la geopedologia. Partecipazione alle conferenze riguardanti le "emergenze ambientali nella regione Molise" e alle attività di laboratorio seguendo "l'itinerario ambiente natura: struttura, funzione e adattamenti di piante e animali, rocce e rischio sismico". Relazione sul dissesto idrogeologico e rischio sismico nella regione Molise ( alunni: Antenucci Angelo e Colozza Roberto) Nel giorno 31/03/2003 presso l'Università di Isernia abbiamo partecipato ad una conferenza sui problemi del dissesto idrogeologico della regione Molise.Questo problema è stato trattato e spiegato dai professori di geologia Carlo Scarsella e Emilio Casciello. Il primo ci ha fatto notare le differenze tra due documenti, scritti il 25/10/1979 e il 21/07/2000. Il professore Scarsella ci ha fatto notare la differenza degli interventi svolti dalla provincia di Isernia per la difesa del suolo e delle sue risorse , e le rispettive spese compiute negli anni dal 1979 al 2001. Riferendosi ai due avvenimenti tragici (il terremoto che ha colpito maggiormente il piccolo paese di San Giuliano di Puglia 31/10/02 e l'alluvione nella città di Termoli avvenuta il 3/01/03. Mostrandoci le carte morfologiche del territorio circostante San Giuliano abbiamo compreso le cause del terremoto, difatti è avvenuto nel sottosuolo lo scontro tra la faglia delle isole Tremiti e quella del Gargano. Abbiamo capito Inoltre, grazie a grafici del regime pluviometrico del fiume Biferno, le cause dell'alluvione avvenuta a Termoli. Il professore Casciello invece, ci ha parlato delle emergenze ambientali della nostra regione mostrandoci le carte geologiche che hanno classificato le varie zone in base al tipo di terreno: la piana di Campobasso fino a Petacciato con terreni argillosi ( quindi franosi), mentre il massiccio del Matese formato prevalentemente da rocce di tipo calcareo. Con l'aiuto del computer e con una serie di diapositive ha approfondito le tematiche legate alle faglie, ai terremoti e al dissesto idrologico. Il terremoto è movimento tettonico di traslazione che si genera nella Litosfera. Si usa come unità di misura l'intensità macrosismica. I terremoti maggiori sono più frequenti nell'Italia Meridionale e quindi ci interessano particolarmente. La faglia è una discontinuità tra masse rocciose ovvero una rottura di rocce e propagazione di una forte energia sotto forma di onde sismiche. Il fenomeno che si verifica maggiormente e quello dell'amplificazione. Il dissesto idrogeologico invece è un concorso di eventi naturali dovuto all'azione di agenti atmosferici. L' esperienza dei giorni passati all'Università ci ha fornito spunti di riflessione per le attività future, poiché sono stati trattati argomenti che riguardano la nostra regione e quindi da noi sentiti maggiormente.
Relazione sull'itinerario ambiente natura (alunno Toto Davide) Il secondo giorno si sono affrontati i temi riguardanti gli animali che popolano la zona molisana; gli effetti stabilizzanti delle radici delle piante per il consolidamento dei terreni collinari e montani; la geologia ed i fossili e la flora indigena della fascia costiera molisana. Prima di tutto abbiamo potuto osservare e toccare i corpi ed il carapace di alcune tartarughe, come la tartaruga verde, di origine italiana, e della cugina greca, che le fa, purtroppo, molta competizione su tutto il territorio nazionale. Di seguito abbiamo osservato numerose specie di serpenti che popolano il Molise, come l’ elaphe longissima o elaphe lineata. Ci sono state illustrate inoltre le differenze tra i vari tipi di veleno, il particolare organo di senso che i serpenti hanno sotto il palato, chiamato organo di Jacobson, e molte altre caratteristiche peculiari di questi rettili. Il progetto "lontra" ci ha fatto capire l’habitat in cui vive questo splendido animale, le sue abitudini alimentari, la sua presenza nella nostra regione ed anche sue numerose tracce e resti. Ci ha inoltre incuriosito moltissimo apprendere alcune caratteristiche e metodi di cattura degli insetti, in particolar modo delle falene. A questa attività illustrativa ha fatto seguito l'attività di laboratorio con studi condotti da alcuni studenti, riguardanti l'effetto stabilizzante dei terreni ad opera delle radici di una delle più prolifiche piante del nostro ecosistema: la ginestra. L'uso di apparecchiature abbastanza complesse, come il microscopio elettronico, collegato ad un computer, ci ha poi letteralmente entusiasmato. |
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