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| Lo sai che... i sanniti USI E COSTUMI Il Sannio, al pari di qualunque altra regione, visse un continuo processo di sviluppo,ed il ritmo dei mutamenti,piuttosto lento per la relativa inaccessibilità della zona e per la tendenza conservatrice degli abitanti,subì un'accelerazione in conseguenza delle guerre contro Roma. Nel corso dei secoli, il graduale passaggio dalla vita di villaggio ad un tipo di cultura più urbanizzata portò inevitabilmente a dei cambiamenti nella struttura sociale,la tecnica militare,le attività economiche e le pratiche religiose. Nel Sannio preromano esistevano ben pochi agglomerati urbani di una qualche entità; le sue montagne, infatti, non favorirono l'espansione della città.La loro era una società rurale e alcuni dei suoi insediamenti probabilmente non erano costituiti che da agglomerati di capanne di pastori, destinate principalmente ad essere usate come residenze stagionali. Nell'interno del Sannio i villaggi le cui mura si sviluppavano per non più di mezzo chilometro costituivano la norma.Molti di essi erano poco più che fortezze arroccate in cima ai monti e adattate alle asperità del terreno, sorte per necessità strategica.Altri erano situati sui sentieri dei mandriani e lungo altre simili strade del Sannio preromano; nati per soddisfare le esigenze di una economia agraria notevolmente semplice, servirono da centri di distribuzione e produzione agricola ed erano protetti da palizzate. Dopo la conquista romana, i Sanniti cominciarono ad abbandonare le loro fortezze arroccate sui monti, o perché costretti a ciò dai Romani o perché le condizioni di vita si erano stabilizzate e risiedere in luoghi più accessibili era divenuto molto pericoloso. Il clima freddo e la diffusione della pastorizia imponevano per lo più ai Sanniti l'uso di indumenti di lana; e l'uso di contrassegnare le tombe femminili con un fuso, suggerisce che la tessitura doveva essere una delle occupazioni principali delle donne sannite.Le pitture tombali sabelle del IV secolo fanno pensare che l'abbigliamento preferito dai popoli di lingua osca fosse costituito da qualcosa di simile ad un "chiton"per gli uomini e da un lungo "peplas"bianco senza maniche,fermato in alto da una cintura attorno alla vita,per le donne.Questo però si riferisce ai Sabelli della Campania e risentono quindi dell'influsso greco,mentre la gran quantità di"febulae"ritrovata nelle tombe rivela che gli abiti dei Sanniti dovevano essere fermati e non cuciti;erano probabilmente drappeggiati e ripiegati piuttosto che sagomati. Le tombe sannite di entrambi i sessi contengono ornamenti in bronzo e in ferro ma in numero limitato.Oro e argento, non compaiono quasi mai,in quanto non esistevano nel Sannio ed era troppo costoso importarli. Gli uomini sanniti, oltre a semplici anelli,portavano bracciali molto massicci.Dagli uomini veniva anche indossato una sorta di collare a cerchio.Sembra che esso fosse posto al collo durante l'infanzia e mai più rimosso.Le donne portavano anelli generalmente semplici e talvolta grandi e pesanti, cerchi alle caviglie,braccialetti e collane di grani di terracotta.Oltre a questo ornamenti, ne indossavano uno del tipo chiamato"chantelaine".Pare che i popoli dell'Italia meridionale in genere amassero gioielli ed ornamenti ma i Sanniti erano troppo poveri per potersene permettere molti.Le donne non solo potevano permettere di possedere orecchini, ma in alcuni casi neppure concedersi il lusso delle forcine.Come ornamenti sia uomini che donne usavano per quanto possibile oggetti di uso comune come fibulae o addirittura coltelli attaccati alla cintura.In una delle tombe di Allifae sono stati rinvenuti avorio, ambra,corallo,corno,smalti,vetro colorato e spille a forma di scarabeo,nonché argento ed elettro ma in quantità minima. I Sanniti erano monogami. E' più che probabile che fino ai tempi della guerra sociale l'endogamia fosse praticata comunemente presso di essi, al pari di altre popolazioni italiche. Probabilmente, ciò non accadeva spesso come sembra dimostrare la straordinaria omogeneità del loro aspetto fisico. Certamente dopo la guerra sociale ( 91-87 ) i matrimoni con persone di diversa provenienza dovettero divenire sempre più frequenti finche ovviamente i Sanniti furono totalmente assorbiti nella popolazione dell'intera penisola Lo storico Strabone descrivendo le usanze matrimoniali dice che ad essi non è lecito dare in moglie le loro figlie ad uomini di loro scelta,ma ogni anno dieci uomini e dieci vergini vengono scelti, i migliori del loro sesso,e la migliore fanciulla viene data al migliore giovane. Il migliore giovane poteva scegliere la fanciulla da sposare,invece di avere in moglie quella che era stata giudicata la migliore. Ciò che Strabone dice a proposito del divorzio presso i Sanniti è che la possibilità di sciogliere un matrimonio implica un certo grado di disciplina sociale,se non addirittura di solidarietà di classe. Orazio sostiene che la moglie sannita godeva di rispetto ed esercitava la sua autorità nella casa:a lei spettava il compito di allevare i figli e lo svolgeva con autorità. Uno dei pochi particolari che conosciamo delle abitudini dei Sanniti ci viene fornito da Ateneo,che sostiene che da essi e dai Messapi i Greci italiani appresero l'uso di farsi radere il corpo, pube incluso nei negozi del barbiere, esposti alla vista dei passanti. Tale uso può offendere il moderno senso del pudore, ma non rende certamente colpevoli i Sanniti di comportamento indecente. E' vero che nell'antichità gli " Osci " erano considerati rozzi e osceni. La caccia era certamente una delle occupazioni preferite dei Sanniti,ma è probabile che fosse più per procurarsi del cibo che per divertimento. Quando scoprirono l'esistenza del teatro, i Sanniti se ne appassionarono. Dopo la ricostruzione del Saepinum, il teatro era il più bell'edificio della città. Ma se le loro preferenze andavano alle fosse atellane, ne dobbiamo dedurre che il loro gusto propendeva più verso l'umorismo grossolano e invettiva satirica che verso forme di rappresentazione più raffinate. Il ballo popolar era un altro dei loro divertimenti. Uno dei loro giochi preferiti era quello gladiatorio che si svolgeva in occasioni importanti.Non è possibile provare che esso ebbe le sue origini nel Sannio, ma è vero che apparve in Campania quando vi giunsero i Sabelli, divenendo un elemento tipico della vita Campana: perfino i banchetti ne erano allietati. Originariamente i combattimenti si svolgevano fino alla morte di uno dei contendenti. Ma quando cessarono di essere parte dei riti funebri, smisero di essere così relativamente incruenti. Anche senza considerare i gladiatori il tasso di mortalità nel Sannio doveva essere alto. |
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