L'offerta formativa curricolare corrisponde, nelle discipline e nel quadro orario, a tutto quanto previsto dall'ordinamento vigente.

I corsi di studi nell'istituto, sia nel corso commerciale indirizzo amministrativo IGEA/Programmatori che in quello per Periti aziendali e Geometri, è caratterizzato dalla suddivisione in due periodi distinti: biennio e triennio.
Il biennio si caratterizza come inizio di un ciclo (la scuola secondaria), come termine di un processo scolastico (l’obbligo scolastico) e come confine di due sistemi formativi (istruzione e formazione professionale). In attesa della ridefinizione dei curricoli e degli standard dai quali deriveranno le conoscenze/competenze da approfondire nella prosecuzione degli studi e negli indirizzi professionali successivi, l’obiettivo nel biennio è quello di mettere l’alunno nelle condizioni di continuare ad apprendere, di garantire lo sviluppo delle sue potenzialità, la capacità di orientarsi nel mondo in cui vive, di comprendere, costruire ed argomentare per dare un significato alle proprie esperienze. Il biennio dovrà, pertanto, favorire una formazione di carattere generale e dotare lo studente delle conoscenze, delle competenze, delle capacità e del metodo di lavoro indispensabili per affrontare in modo consapevole e costruttivo gli studi successivi o la formazione professionale in considerazione dell’elevazione dell’obbligo scolastico nel nuovo sistema di istruzione e formazione.
Il triennio ha una fisionomia professionalizzante, perché in esso si sviluppano in modo organico le discipline specifiche dell'indirizzo, senza trascurare la formazione morale e culturale dello studente.
I primi due anni rappresentano una fase molto delicata della vita scolastica degli alunni, perciò richiedono, da parte dei docenti del Consiglio di classe, un impegno concorde che faciliti il più possibile il raccordo tra l’attuale scuola media inferiore a quella superiore e crei una continuità educativa di lavoro, in attesa che la riforma dei cicli scolastici si attui per intero.
All'inizio di ogni anno scolastico, sulla base degli obiettivi educativi - didattici definiti dal POF e delle indicazioni generali del Collegio dei docenti, il Consiglio di classe elabora la programmazione annuale e, da parte dei singoli docenti, il piano di lavoro annuale individuale.
E' necessario che i docenti, sia del biennio che del triennio, procedano ad una attenta ricognizione della situazione iniziale (accertamenti ed osservazioni sistematiche, prove d'ingresso), allo scopo di delineare il profilo cognitivo e comportamentale degli alunni e verificare il possesso dei prerequisiti ritenuti indispensabili per l'apprendimento che vogliono promuovere.

Il traguardo formativo non consiste nella sola acquisizione di conoscenze, ma anche di competenze e capacità, così da sviluppare abitudini mentali dirette alla risoluzione di problemi ed alla gestione di informazioni. E' necessario, perciò, una metodologia coerente rispetto a tali obiettivi per cui si individuano alcune linee di comportamento:
· creare in classe un clima di fiducia, per motivare e per favorire scambi ed interazioni;
· commisurare i contenuti e i metodi alle effettive possibilità degli alunni nel limite degli standard minimi richiesti e rispettare la specificità del modo di apprendere;
· dare rilievo ed importanza al processo e allo sviluppo più che al raggiungimento di un risultato finale che può essere poco significativo, se non si precisa come ci si arriva;
· dare la debita considerazione agli aspetti cognitivi, senza trascurare il ruolo dei fattori socio - emotivi, degli orientamenti motivazionali, delle differenze individuali, di attitudini, di personalità, di stile conoscitivo;
· privilegiare momenti di scoperta e successiva generalizzazione procedendo dal semplice al complesso;
· pervenire al possesso delle conoscenze partendo da situazioni reali in modo da stimolare l'abitudine a costruire modelli;
· abituare alla formulazione di ipotesi partendo da progetti di difficoltà crescente ed al procedere per approssimazioni successive in modo da avere presente il significato del proprio agire;
· mantenere la massima trasparenza nella programmazione e nei criteri di valutazione;
· responsabilizzare gli studenti per una partecipazione attiva a tutte le proposte didattiche;
· dare consegne chiare e precise per ogni attività proposta, richiedendo il rispetto di tempi e modi di lavoro;
· distribuire in modo equilibrato i carichi di lavoro;
· correggere tempestivamente gli elaborati, al fine di utilizzare la correzione come momento formativo;
· non demonizzare l'errore, ma utilizzarlo per modificare il comportamento del singolo, sottolineare e
incoraggiare il progresso, stimolare la fiducia dell'alunno nelle proprie possibilità;
· favorire l'autocorrezione e l'autovalutazione regolarmente e periodicamente con criteri espliciti;
· valutare le competenze e organizzare i recuperi;
· far acquisire agli alunni un metodo di studio, che non solo li sostenga negli impegni scolastici, ma diventi, per loro, modalità di lavoro stabile, in una prospettiva di educazione permanente.

La programmazione annuale del Consiglio di classe da realizzarsi con il coinvolgimento delle famiglie, farà riferimento ai seguenti aspetti:
· situazione iniziale;
· strategie da mettere in atto per il supporto e il recupero;
· comportamenti nei confronti della classe;
· obiettivi trasversali da raggiungere a fine anno;
· strategie da mettere in atto per il loro conseguimento;
· strumenti di osservazione, di verifica e di valutazione;
· strumenti per la verifica formativa;
· strumenti per la verifica sommativa;
· parametri di valutazione;
· definizione di criteri comuni per la corrispondenza tra voti e livelli di conoscenza, competenza e capacità;
· fattori che concorrono alla valutazione periodica e finale;
· definizione dei carichi massimi di lavoro;
· attività integrative previste.

Il docente coordinatore dovrà illustrerà alla classe, successivamente alla sua approvazione, il contenuto del documento di programmazione.
I piani di lavoro individuali dei docenti farà riferimento ai seguenti aspetti:
· livelli di partenza;
· attività di recupero e di sostegno che si intendono attivare per colmare le lacune rilevate;
· standard minimi di apprendimento in termini di conoscenze, competenze e capacità;
· obiettivi trasversali e ruolo specifico della disciplina nel loro raggiungimento;
· numero di verifiche sommative previste per ogni periodo;
· indicazione per ciascun periodo degli obiettivi, dei contenuti, delle modalità di lavoro, degli strumenti, della tipologia delle verifiche, dei tempi..

6. 1 ATTIVITA' DI RECUPERO DEL DEBITO FORMATIVO
Gli alunni promossi con debito formativo sono tenuti a frequentare dall’apertura dell'anno scolastico successivo, all'inizio delle lezioni, corsi di recupero per le materie interessate al debito. Le modalità di svolgimento sono stabilite attraverso un piano di attività definito al termine dell’anno scolastico nel quale viene attribuito il debito, con riferimento alla decisione del Collegio dei docenti di anticipare o meno l’inizio delle lezioni nel mese di settembre.
In particolare, in caso di inizio delle lezioni dal 1 settembre, nei primi 20 giorni, durante il normale orario scolastico, le attività curriculari saranno dirette allo svolgimento di:
? Corsi di recupero per gli alunni promossi con il debito formativo
? Corsi di consolidamento e/o di approfondimento per tutti gli altri alunni della classe
? Iniziazione ai programmi del nuovo anno di studio
In caso di inizio dell’anno scolastico dopo il 1 settembre, le attività saranno dirette a:
? recupero del debito formativo nel periodo 1 settembre – inizio lezioni per i soli alunni interessati allo stesso;
? proseguimento fino al 20 settembre con le modalità di cui sopra per tutti gli alunni.
Il recupero, se necessario, potrà proseguire in itinere o con corsi pomeridiani fino alla fine di ottobre. Al termine, gli alunni interessati dovranno essere valutati con una prova, dalla quale dovrà scaturire la formulazione di un giudizio e l’attribuzione di un punteggio indicativo del superamento o meno del debito formativo.
In caso di mancato superamento del debito formativo, il recupero potrà continuare sino alla valutazione di fine periodo o finale in:
· itinere durante la normale attività didattica;
· con attività aggiuntive pomeridiane.
Per gli alunni che hanno riportato nella valutazione di fine periodo carenze in una o più discipline, il Consiglio di classe delibera lo svolgimento dell'attività di recupero secondo quanto indicato:
· recupero individualizzato in itinere durante la normale attività didattica;
· recupero con pausa didattica con interruzione del programma;
· recupero differenziato per gruppi della stessa classe;
· recupero differenziato per gruppi di classi parallele diverse previo diretto accordo dei docenti interessati;
· recupero con attività aggiuntiva pomeridiana con frequenza obbligatoria per un massimo di tre ore pomeridiane e n. 2 volte la settimana.
L'attività di recupero potrà svolgersi fino alla successiva valutazione di fine periodo o finale.
All’alunno che non ha recuperato il debito formativo dell’anno precedente, in sede di valutazione dell’anno in corso, sarà attribuito un credito scolastico in funzione di quanto stabilito al punto 4 cap. 5 , “va attribuito il punteggio minimo previsto nella relativa banda di oscillazione della tabella”.
All’alunno che ha recuperato il debito formativo dell’anno precedente, può essere integrato, nella valutazione finale, il punteggio attribuito per lo stesso.

6. 2 ATTIVAZIONE NUOVI CORSI DI STUDIO
Le rapide trasformazioni sociali e del mondo del lavoro, impongono una costante attenzione all’attualità e alla verifica della rispondenza dei corsi di studio presenti nel nostro istituto. Dall’anno scolastico 2001– 02, è stato inserito nell’Offerta Formativa curricolare la Patente europea dell’informatica (ECDL) per tutti gli alunni, la certificazione delle Lingue straniere per gli alunni delle IV e V classi, lo svolgimento di progetti di alternanza scuola- lavoro con la partecipazione degli alunni delle classi III e IV ai tirocini aziendali presso aziende locali, nazionali e internazionali. Inoltre, il corso di studi commerciale indirizzo Igea è stato integrato con quello Programmatori (Progetto Coordinato Mercurio).
Dall’anno scolastico 2002-03 è funzionante il corso di studi di Periti aziendali e Corrispondenti in lingue estere (Progetto Coordinato ERICA) e per i Geometri la trasformazione del corso tradizionale nel corso Costruzioni (Progetto Coordinato Cinque)
In attesa dell’entrata a regime del nuovo sistema di istruzione e di formazione previsto dalla riforma della scuola (riforma Moratti), l’ampliamento dell’Offerta Formativa, con l’introduzione di ulteriori indirizzi di studio e di nuove attività, è sempre presa in considerazione e soggetta ad attenta valutazione.







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